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Crescono le rapine? Il mobile payment può essere una soluzione

Tra gli obiettivi potenziali dei rapinatori, le banche rappresentano una quota percentuale che si sta riducendo progressivamente nel corso degli ultimi anni.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, la quota di rapine ai danni delle dipendenze bancarie (rispetto al totale delle rapine denunciate) è passata dall’8,5% del 1998 al 4,1% nel 2010, rivelando uno spostamento delle attenzioni dei rapinatori verso obiettivi diversi e meno protetti. Farmacie, supermercati, tabaccherie, taxisti, esercizi commerciali e in genere tutte le attività che prevedono la gestione di più o meno ingenti volumi di contante finiscono con l’attrarre i rapinatori alla ricerca di altri obiettivi. La rischiosità più elevata registrata per le farmacie (sia a livello nazionale che nel comune di Milano) può essere spiegata da almeno tre peculiarità della farmacia stessa. La prima è di tipo strutturale: la farmacia è un piccolo esercizio sanitario a alto tasso di frequentazione che deve essere facilmente accessibile al pubblico.

La struttura non consente, dunque, di attivare misure di sicurezza tipiche delle grandi strutture quali banche o poste. La seconda peculiarità è di tipo topografico: per legge, le farmacie devono essere presenti capillarmente su tutto il territorio, anche in zone ad alto rischio criminalità. Le farmacie hanno la propria sede anche in zone dove non c’è nessun tipo di servizio e nei quartieri e nei centri abitati più isolati. Infine bisogna sottolineare anche una peculiarità di servizio della farmacia: la legge stabilisce che le farmacie devono assicurare il servizio farmaceutico h.24, attraverso un servizio di turnazione. Le farmacie devono, dunque, seguire i turni di servizio rimanendo aperte anche di notte o di domenica, in zone poco frequentate.

Un aspetto che può, inoltre, spiegare l’incremento dei reati registrato per le farmacie e le tabaccherie, ma che può, senza dubbio, spiegare anche le motivazioni che stanno dietro le rapine in tutti i comparti, è dato dall’eccessivo utilizzo del contante nel nostro Paese. In particolare, in un recente studio (Wincor Nixdorf in collaborazione con Doxa, 2010) è stato affermato come proprio le tabaccherie e le farmacie sono i due comparti dove maggiormente vengono effettuate transazioni in contante: nelle farmacie si arriva ad una percentuale dell’81%, che arriva all’88% nelle tabaccherie. Il tassista può essere assimilato per diversi aspetti alle categorie di cui sopra pur non potendo contare su di alcuni strumenti per una maggior sicurezza.

Il mobile payment, può favorire una maggior consapevolezza nell'uso del contante, riducendolo in modo drastico. Pagare un taxista, un farmacista con un semplice sms infatti azzera il transito di denaro fisico lasciando, di fatto, le casse degli esercenti vuote da denaro "rapinabile" e mettendolo al sicuro direttamente sul proprio conto corrente. Questo è solo uno dei potenziali campi d'applicazione del mobile payment alla legalità e alla sicurezza sia degli incassi che dei lavoratori.

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