PRESS RELEASE
Politecnico di Milano: Mobile Payment, scenario effervescente in Italia e nel mondo
13/02/2012
Nel 2011 in Italia sono stati effettuati pagamenti tramite cellulare per un valore superiore a 700 milioni di euro e il Mobile Payment è arrivato a coinvolgere circa 23 milioni di italiani, il 76% dei cittadini tra i 18 e i 54 anni. Tanti sono infatti coloro che hanno effettuato nella loro vitaalmeno una volta un pagamento da cellulare, sia esso una donazione, una ricarica o l’acquisto di un’App.
Qualcosa si sta insomma muovendo nel nostro Paese, e le numerose iniziative in corso fanno ben sperare per un futuro decollo dei servizi, superando la situazione di stallo in cui il settore si trova ormai da qualche anno, come emerge dai dati rilasciati dalla School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) in occasione del convegno “Mobile Payment: se non ora, quando?”
Il Mobile Payment nasce dall’unione di due mondi differenti: quello più innovativo della telefonia mobile e il quello più tradizionale dei pagamenti elettronici.Se in Italia il mercato della telefonia mobile è particolarmente evoluto – con oltre 21 milioni di utenti di smartphone e circa 16 milioni di navigatori Internet da cellulare – siamo il fanalino di coda in Europa per i pagamenti elettronici, dato che oltre il 90% delle transazioni avviene ancora in contanti.
Fra le iniziative più significative nel nostro Paese spicca la piattaforma di Mobile Remote Payment del consorzio Movincom, in cui il pagamento avviene tramite la rete cellulare per es. inviando un Sms o usando un’App, che ha iniziato ad operare nei mesi scorsi e continua a raccogliere consensi. Oltre 15 esercenti hanno già lanciato il servizio di pagamento via Mobile per i propri clienti e, anche se è ancora presto per parlare di risultati in termini di numero di utenti e transazioni effettuate, gli oltre 20.000 biglietti venduti dalla sola ATAF Firenze in pochi mesi fanno comunque ben sperare.
"La situazione per quanto riguarda il Mobile Remote Payment in Italia - ha affermato Alessandro Perego, Responsabile scientifico dell'Osservatorio - è al momento estremamente positiva: non vi sono problemi di infrastruttura o di tecnologia, l'offerta vede svariati fornitori qualificati e disponibili e si nota una piena consapevolezza dei benefici apportabili dalle tecnologie Mobile applicate ai pagamenti. Occorre però una maggiore volontà nell'attivare un circolo virtuoso di progettazione dei servizi basato su tre elementi fondamentali: identificazione dei bisogni, semplicità e comunicazione delle iniziative".
Si sono mosse anche le Telco italiane dando vita a MobilePay, una piattaforma unica per i pagamenti via Mobile. Al momento è un servizio utilizzabile per il pagamento dei soli beni digitali, ma nel futuro non è escluso possa essere estesa alla gestione del pagamento di altri prodotti e servizi.
Nell’attesa che si diffondano i cellulari dotati di tecnologia NFC e i POS Contactless necessari a creare l’adeguata rete di accettazione, alcuni player dell’offerta stanno sperimentando nuove soluzioni che permettono al mondo Remote e a quello Proximity (basato su tecnologie di trasferimento a corto raggio come l’NFC) di “avvicinarsi” attraverso l’utilizzo di soluzioni intermedie come i QRcode (al momento PlainPay di Auriga, Up Mobile di Banca Sella e BeMoov del Consorzio Movincom).
Il Mobile Proximity Payment vero e proprio, però, si trova ancora in una fase embrionale e si registrano solo alcune sperimentazioni, tra cui il progetto lanciato dall’azienda dei trasporti ATM di Milano in collaborazione con Telecom Italia – che permette di pagare l’abbonamento ai trasporti pubblici e quindi di accedervi semplicemente avvicinando il telefono ai tornelli – e la sperimentazione avviata a fine anno da Intesa Sanpaolo, chiamata Move and Pay.
Il panorama internazionale
L’analisi della School of Management si è estesa anche all’ambito internazionale. In tutto il mondo, infatti, l’interesse verso il Mobile Payment è sempre più elevato e sono numerosi gli annunci di nuove iniziative.
Lato Mobile Remote Payment, molti servizi hanno ottenuto livelli di utilizzo estremamente rilevanti: l’applicazione di Fandango (vendita di biglietti cinematografici) è stata scaricata da oltre 20 milioni di utenti negli Stati Uniti; l’applicazione Mobile di Starbucks, per ordinare mentre si è in coda all’interno del negozio, sempre negli USA, ha registrato oltre 30 milioni di transazioni in un anno, mentre sono oltre 3 milioni i francesi che hanno scaricato l’applicazione Mobile di SNCF (ferrovie) per l’acquisto di biglietti ferroviari e ricevere informazioni di servizio.
Lato Mobile Proximity Payment, se si escludono i casi asiatici, l’offerta è ancora in fase di formazione e consolidamento: il progetto Cityzi, nato dalla collaborazione dell’intero ecosistema francese, si sta allargando dalla sola Nizza ad altre città francesi; in Turchia Turkcell, Telco leader di mercato, ha avviato Cep-T Cuzdan, il proprio progetto di Mobile Proximity Payment; in UK Orange, ora Everything Everywhere, e Barclaycard hanno invece lanciato Quick Tap.
Oltre alle iniziative promosse da Telco e Banche anche gli OTT (Over The Top) si stanno muovendo:Google negli Stati Uniti ha lanciato un borsellino elettronico NFC, Paypal sta sperimentando alcuni schemi di pagamento di prossimità nel nord Europa. Infine, in diversi Paesi – tra cui Spagna, Polonia, Danimarca, Germania, Inghilterra, Olanda e Stati Uniti – sono stati annunciati accordi di collaborazione tra le Telco con l’obiettivo di creare piattaforme interoperabili per il Mobile Proximity Payment.
Tratto da: Wireless 4 innovation


